Corbeddu

TENCINEMA
Il Cinema al Centro
IV Appuntamento
Corbeddu
Di Luis Van Gasteren
Il Cinema di Luis Van Gasteren in Sardegna
Giovedì, 18 aprile ore 20.30
Ingresso Gratuito
Proseguono le proiezioni di TENCinema al TEN Teatro Eliseo Nuoro di Sardegna Teatro con l’appuntamento di giovedì 18 aprile 2019 alle ore 20.30.
Una serata in collaborazione con la Società Umanitaria Cineteca Sarda che, circa un anno fa, ha restaurato l’opera del grande regista olandese scomparso nel 2016.
Corbeddu, di Luis Van Gasteren (Olanda, 1975) verrà proiettato per la prima volta in città dopo le cure del centro di restauro cagliaritano e, attorno a questo evento, si è sviluppata una fitta rete di collaborazioni e interventi che daranno vita a una vera e propria serata di celebrazioni in ricordo di un grande amico della Sardegna.
Van Gasteren scelse la nostra isola come meta del suo viaggio di nozze nel 1960, e venne folgorato dalla potenza evocatrice di una terra arcaica. Era già un regista di fama e decise di raccontare questo remoto angolo di Europa attraverso la sua arte. Ne nacque una trilogia di documentari che vennero mandati in onda in Olanda, Francia e Germania, contribuendo, come amava ricordare lo stesso regista, a far conoscere gli europei agli europei nella loro straordinaria e ricchissima diversità.
Corbeddu è sicuramente la perla più preziosa di questo suo grande racconto visivo, che è anche un grande racconto umano di incontri, di cui ancora si serba ricordo nel nostro territorio.

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Monte Albo - Apertura anno speleologico

La tradizionale apertura dell'anno speleologico quest'anno si è tenuta a Monte Albo in località Mandra Brujata: scopo della spedizione era l'esplorazione di una voragine pubblicata in un vecchio numero della rivista Gruttas e Nurras (1979). A breve verranno pubblicate le fotografie e il confronto tra il nuovo rilievo e quello vecchio.



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Prolagus 3D

Nelle sale del Museo Archeologico di Nuoro, i tecnici dell'Ailun hanno compiuto una scansione tridimensionale della ricostruzione in gesso del Prolagus risalente alla fine degli anni sessanta e realizzato da Daniel Oppliger del Museo di storia Naturale di Basilea (Svizzera) e Mary Dawson del Carnegie Museum di Pittsburg.

Teca espositiva del Prolagus

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Maggio 2018 - Monte Omene (fotografie)

Esplorazione di due piccole voragini in zona Monte Omene.



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Il Prolagus Sardus

Dai vari resti fossili trovati in varie parti d’Europa. per lo più sotto forma di breccia ossifera, si deduce che alcune ascendenti del Prolagus Sardus abbiano vissuto abbondantemente in questa estesa area geografica fra i 25 e i 10 milioni di anni fa, restringendosi successivamente fino a circa 2 milioni di anni fa all’area geografica sardo-corsa dove il discendente Prolagus visse ancora durante il neolitico e si estinse in un non ben determinabile tempo storico.
Brecce ossifere di questo animale sono state localizzate dal Gruppo Grotte Nuorese nel Monte Albo, tra Lula e Siniscola, e presso Silanus, risalenti a depositi formativi entro cavità calcaree, venute a luce per smantellamento erosivo e corrosivo della soprastante roccia da parte degli agenti atmosferici.
Ma il più grande deposito di ossa sfuse di Prolagus Sardus, fu da me rinvenuto nel 1967 dentro la Grotta Corbeddu. frammisto a numerosi avanzi di pasto, costituiti prevalentemente da ossa di cervo e muflone, consumati in un insediamento umano risalente a una fase neolitica durante la quale il cinghiale doveva essere ancora assente dalla Sardegna o almeno dall’areale di caccia di quell’importante insediamento umano che fu la Valle di Lanaittu.