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Care socie e cari soci della Società Speleologica Italiana,

in seguito alle ultime disposizioni governative e all'evolversi della situazione sul COVID 19, la SSI dispone la sospensione, da subito, di qualsiasi attività formativa pratica e teorica, (se non, eventualmente, svolta per via telematica).

Nel caso di mancato rispetto di tali disposizioni, la copertura assicurativa non é garantita. 

Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a leggere l’articolo 2 e 3 del DPCM del 8/3/2020. In particolare, si raccomanda, ove possibile,di limitare gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari art.3 punto C.

Confidiamo nel senso di responsabilità di ognuno per cercare di contenere quanto più possibile i contagi e salvaguardare la salute di tutti noi.

Sul sito web trovate maggiori dettagli sugli eventi che hanno subito e subiranno variazioni

https://www.speleo.it/site/index.php/newss/992-corona-virus-ultimi-aggiornamenti

Cordiali saluti
Vincenzo Martimucci
Presidente della Società Speleologica Italiana


Assemblea plenaria dei Soci

considerata la Convocazione dell’Assemblea plenaria dei Soci prevista in data 14 marzo 2020 e in ottemperanza dei recenti dettami normativi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) datato 4 marzo 2020 e in particolare dell’articolo n. 1 comma b), si comunica il rinvio di detto consesso a data da destinarsi e comunque, salvo disposizioni superiori o sovraordinate, dopo la scadenza del citato D.P.C.M. ovvero: 3 aprile 2020.

Archivio

Violato il sifone di Sa Oche - Su Bentu

Le carte topografiche della grotta Sa Oche - Su Bentu elaborate dal Gruppo Grotte Nuorese in svariati lustri di attività speleologica, riportavano un tratteggiato di circa 100 m per indicare una zona le cui estremità rilevate, una a Sa Oche, l'altra a Su Bentu, risultavano caratterizzate da due pozzi d'acqua costituenti un potente sifone di collegamento delle due cavità. I vari tentativi di forzamento effettuati a più riprese dal Gruppo Grotte Nuorese, fallirono per la precarietà delle apparecchiature subacquee e l'assillante incognita si radicò sempre più negli animi degli speleologi.

Il momento di conoscere la verità scaturì improvviso, fortuito dall'incontro fra due speleologi tedeschi e il presidente del Gruppo Grotte Nuorese ai primi del mese di agosto del 1972. Alexander Wunsch e Jochen Hasenmayer, appartenenti all'organizzazione speleologica Verein Deutscher Holen und Karstforscher di Nurtingen (Germania), sommozzatori di documentata fama europea, specialisti al superamento di sifoni carsici, vennero in Sardegna richiamati dalla vasta eco internazionale che va suscitando l'attività speleologica nell'isola.

Facemmo una breve rassegna dei sifoni conosciuti e inesplorati della Sardegna Centro-Orientale: “Su Gologone”, “Sa Oche - Su Bentu”, “Su Boe Marinu”, “Loccoli”, “Su Riu mortu”. Quello di Sa Oche - Su Bentu ci apparve più congeniale per chiari aspetti morfologici e idrogeologici e su di esso fissammo la nostra prima impresa comune.

 

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