Gli Astronauti nel Supramonte - Caves 2012

AstronautiOLIENA. Gli astronauti nuovamente nel cuore dell’isola, questa volta alla ricerca di vita sotterranea. Il count-down è partito ieri sera in pieno Supramonte tra Dorgali, Oliena e Orgosolo. Dalla rampa di lancio della valle di Lanaito oggi partirà la nuova avventura.

“Esplorare le profondità della Terra per abituarsi a vivere nello spazio”: potrebbe essere questo lo slogan del viaggio di sei astronauti, tra cui uno dell’Agenzia spaziale europea (Esa), all’interno delle grotte della Sardegna. Durante la missione di addestramento di sei giorni, progettata per prepararli alla vita a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss), saranno chiamati inoltre alla ricerca di possibili forme di vita presenti nel sottosuolo.

La missione Caves – Avventure in cooperazione per valutare ed esercitare il comportamento umano e le doti individuali – è pensata per preparare gli astronauti a lavorare in maniera sicura in uno spazio isolato e ristretto all’interno di un gruppo multiculturale. L’equipaggio è composto da sei futuri ospiti della Iss: il danese Andreas Mogensen dell’Esa, il canadese David Saint-Jacques, il giapponese Soichi Noguchi, i due statunitensi Mike Fincke e Drew Feustel e il russo Nikolai Tikhonov.

Analogamente a quanto avviene a bordo della Iss, i cavenauti saranno in comunicazione con un centro di Controllo missione con cui potranno dialogare due volte al giorno, seguiranno gli stessi protocolli di sicurezza delle passeggiate spaziali, proveranno un nuovo sistema di comunicazione e un intenso programma di ricerche scientifiche da completare. Oltre a realizzare mappe di alcune delle grotte del sottosuolo sardo ancora inesplorate, i sei andranno alla ricerca della presenza di eventuali forme di vita. Come ha spiegato Loredana Bessone, istruttore Esa degli astronauti e ideatrice del corso: «Nessuno ha sistematicamente cercato forme di vita in queste grotte, e trovare la vita, piccola e grande, è sempre una buona cosa, quindi sono veramente eccitata all’idea che cercheremo batteri esotici e abitanti delle caverne come gli artropodi». Come già successo in passato, la Sardegna è stata scelta quale luogo ideale per la particolare esercitazione. Gli astronauti delle caverne dovranno navigare in maniera sicura nei passaggi e decidere quali zone esplorare. Dovranno disegnare mappe accurate dei loro progressi per assicurarsi di poter tornare al campo base e poter aiutare futuri esploratori. Loredana Bessone fu l’ideatrice anche dei corsi di due anni fa. Allora gli astronauti impararono ad accendere il fuoco con mezzi rudimentali, tirare su una capanna, creare trappole per catturare animali, pescare con ami improvvisati, usare lame e accette per procurar legna, e fare nodi. Impararono come usare corde per superare ostacoli, come curare ferite e gestire emergenze mediche in condizioni di sopravvivenza, come orientarsi usando le cartine, la bussola oppure riferimenti naturali come alberi, sole, stelle. Riuscirono anche a usare correttamente una zattera, sul lago Cedrino. Poi un elicottero della polizia li trasferì al Rio Flumeneddu (Urzulei). Qui i partecipanti al corso crearono un campo, individuato una sorgente d’acqua, impararono quali piante mangiare, come pescare e crearono trappole per procurarsi il cibo.

Infine furono trasportati in mare aperto ad una decina di miglia dalla costa, per la precisione a 90 gradi est da Cala Gonone, dove rimasero in mare per 24 ore.

Joomla templates by a4joomla