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L’Ortobene 28/06/1974

Non ci risulta che la stampa si sia occupata di recensire il periodico trimestrale del Gruppo Grotte Nuorese che ha iniziato la sua pubblicazione nello scorso mese di marzo col suo primo numero.

Prima che il secondo numero veda la luce, sentiamo il bisogno e il dovere di dedicare un pò del nostro spazio a questa pubblicazione

“GRUTTAS E NURRAS” (Grotte e Voragini) stampato nella Tipografia Velox di Nuoro, che vuole “illustrare, nei suoi molteplici aspetti questa affascinante disciplina e far sì che non rimanga patrimonio esclusivo di una ristretta cerchia di persone”.

Nel periodico — come viene detto nella presentazione — “verranno trattati argomenti speleologici e non, in quanto l’esplorazione di una cavità inquadrata in un’ampia prospettiva scientifica implica una moltitudine di discipline e di aspetti che si concretano nello studio della zona esterna circostante, dalla quale si possono desumere le cause della sua formazione, nella ricerca della fauna ipogea ed esogea, nella paleontologia, nella geologia ecc.”.

Interessanti le notizie storiche riguardanti il Gruppo Speleologico nuorese costituitosi nel lontano 1938 ad opera dei pionieri Bruno Piredda, Giuseppe Cadoni e Federico Ventura, dopo una lunga serie di escursioni, portate spesso a termine a prezzo di notevoli rischi e sacrifici.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale il Gruppo si dissolse perchè i suoi componenti furono chiamati altrove da impegni bellici,

Con la fine della guerra il Gruppo Grotte Nuorese si ricostituì, riprese la sua attività richiamando nuovi elementi a farne parte, dotandosi di moderne attrezzature e stabilendo rapporti di collegamento, di ricerca e di studio con personalità di altri gruppi speleologici.

Gli orizzonti culturali e sociali del sodalizio si allargavano negli anni ‘60 con la sensibilità dell’amministrazione comunale che offriva al Gruppo una sede sociale e assegnava dei contributi finanziari che consentivano una più intensa ripresa delle sue attività.

La speleologia, esplorazione e studio delle grotte è un’attività modesta e silenziosa che richiede passione e spirito di sacrificio e perciò sfugge al plauso delle platee popolari. Una disciplina severa e seria che ha bisogno di tanta comprensione e di mezzi adeguati perchè sia premiata la tenacia e la passione dei soci e sia consentito alle scienze interessate un contributo di conoscenze e di reperti sempre utilissimi.

Il racconto essenziale e scarno delle spedizioni esplorative effettuate dal Gruppo a “Su bentu” a “Doloverre” a “Sa Conca Pudia” ci trasportano in un mondo misterioso e meraviglioso, mentre allettanti e sorprendenti sono i contributi della speleologia per lo studio della preistoria della Sardegna.

Un periodico che inizia le sue pubblicazioni è sempre un fatto culturale di grande rilievo e bisogna rallegrasene con chi lo dirige, con chi si assume dinnanzi alla legge la responsabilità della pubblicazione e col corpo redazionale che prende l’impegno di offrire ai lettori un contributo e un servizio di notizie e di informazioni che possono interessare tante persone.

“L’Ortobene” prende atte di questo fatto editoriale e presenta ai Soci del Gruppo Grotte Nuorese che ha dato vita a “Gruttas e Nurras” gli auguri più cordiali per una duratura ed efficace affermazione.

 

 

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