UNA NUOVA SPECIE DI PROTOSUBERITES

Adattamenti all’acqua salmastra: una nuova specie di Protosuberites (Porifera: Demospongiae: suberitidae) dalla Grotta Del Bue Marino (Dorgali, Cala Gonone) e un primo contributo allo studio delle relazioni filogenetiche all’interno di questo genere.

Autori

Paolo Melis - Istituto Zooprofilattico della Sardegna, Via Kennedy, 2 - 08100 Nuoro – Italia.

Ana Riesgo & Sergi Taboada – Department of Life Sciences, Natural History Museum of London, Cromwell Road London, SW7 5BD, England.

Renata Manconi - Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio (DIPNET), Università di Sassari, Via Muroni, 25 - 07100 Sassari, Italia.



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NOTE PRELIMINARI SULLA PIÙ LUNGA GROTTA D'ITALIA, IL BUE MARINO

ATTI del VI Convegno Nazionale di Speleologia (Trieste 30 agosto – 2 settembre 1954) di Michele Columbu

Nel 1936 il dott. Carmelo Maxia pubblicò (Le Grotte d'Italia, serie 2, vol. I) un suo lavoro intitolato «Le attuali conoscenze speleologiche sulla Sardegna», nel quale, fra l'altro, dava un elenco di 94 grotte ordinate alfabeticamente.. Mancando ogni altra possibilità di riferimento, come segno convenzionale, sarà bene adottare tale numero d'ordine preceduto dalla sigla Sa (Sardegna) e continuare il catalogo col numero 95 e seguenti, necessariamente senza seguire l'ordine alfabetico (è noto che il Governo Regionale intende istituire un Ufficio Grotte che potrà certamente dirigere anche il catasto).

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Ringraziamenti

Il Gruppo Grotte Nuorese, con tutta la grazia e la cura di cui è capace, esprime gratitudine a tutti coloro che in quell’iniquo e funesto frangente e in questo tempo di sofferenza e pianto, con inusitata premura e straordinaria vicinanza, hanno accompagnato Luigi alla sua dimora e profuso affetto e conforto ai genitori, ai parenti e agli amici sopraffatti dal dolore profondo.
 
B. – [cit.]

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Bonaetè: S’ingurtidorgiu

S’ingurtidorgiu de Bonaeté cattura parzialmente le acque che scorrono lungo il basamento ercinico della omonima valle, costituito da rocce metamorfiche di medio grado. L’ingresso della cavità era ostruito da detriti alluvionali e di versante, nonché da enormi massi dolomitici di taglia variabile dal 1/2 m ai 3-4 m; molti sono probabilmente franati, altri provengono, molto verosimilmente, dallo sbancamento effettuato per aprire la strada adiacente che conduce sino all’abitato di Lodè.

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ESA Caves 2014

Il video finale di ‪#‎ESA‪#‎CAVES2014‬ con Luca Parmitano, Scott Tingle, Alexander Misurkin, Sergey Kud-Sverchkov, Matthias Maurer.
Il video e i messaggi che lo accompagnano sono dedicati a Luigi Mereu, alla sua passione per l'esplorazione e la speleologia.

 

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