Ringraziamenti

Il Gruppo Grotte Nuorese, con tutta la grazia e la cura di cui è capace, esprime gratitudine a tutti coloro che in quell’iniquo e funesto frangente e in questo tempo di sofferenza e pianto, con inusitata premura e straordinaria vicinanza, hanno accompagnato Luigi alla sua dimora e profuso affetto e conforto ai genitori, ai parenti e agli amici sopraffatti dal dolore profondo.
 
B. – [cit.]

Se la grotta fosse d’ovatta oggi il mondo sarebbe migliore.

Ma la dura e frastagliata realtà del calcare lo han reso vuoto e triste.
E un destino definitivo e oscuro ha privato una madre di una docile manina, un padre di un fiero orgoglio, le sorelle di una placida forza, un'amante di quelle carezze sul capo stanco e gli amici di un sorriso gentile.
Eppure un convincimento imperituro accarezza gli animi e lenisce le coscienze: nella Sala più bella del cuore il pervicace silenzio è sconfitto. 
Già si ode infatti l’eco del tintinnar d’attrezzi, dello scattar di moschettoni e del giubilar di risa argentine. 
Così pure la tenebra ostile è sbaragliata: una luce potente e confortevole invero già guida il cammino.
Ecco un uomo, uno speleologo.
A noi tutti vien incontro.
Luigi! Sei tu, amico caro!
Forte nello spirito e tenero nel cuore.
G.M.T. c.s.

 
Il Gruppo Grotte Nuorese rivolge uno speciale ringraziamento: 
- al medico Giacomo Strapazzon per la sua prodiga e umana opera d’intervento; 
- agli specialisti del Soccorso alpino: Laura Sanna, Alessio Romeo e Francesco Sauro per la loro repentina ed efficiente azione;
- a Loredana Bessone e alla Squadra E.S.A. per l’affetto e la vicinanza palesati; 
 - a Renato DarettiFabrizi Silvestri, Germano Capriotti e Marco De Pra per l’affettuosa, premurosa e operativa contiguità dei sentimenti; 
- a Barbara Loi per la partecipe e generosissima collaborazione e per il suo prezioso sostegno logistico;
- al Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna tutto e ai suoi indefessi e portentosi operatori, con speciale menzione della Squadra di Nuoro, per l’alta professionalità mostrata e la nobile cura dedicate;
- alla Federazione Speleologica della Sardegna, a tutti i Gruppi speleologici sardi e alle loro formidabili donne e uomini del sottosuolo per la discreta e affettuosa colleganza e il contagio dei sentimenti; 
- ai Soci del Gruppo Grotte Nuorese che fuori della Grotta, con decoro e contegno, han speso vicendevolmente ogni istante per alleviare l’infausto gravame di dolore e dare conforto ai bisognosi;
- ai Soci del Gruppo Grotte Nuorese, in particolare: Alessandro C.MarcoCristiano e poi: Alessandro P., Giulia e Giovanni, che dentro la Grotta, pur avvinti nella morsa della disperazione, hanno agito in maniera responsabile, attiva e fattiva per nulla lasciar d’intentato nel generoso e urgente tentativo di prestare soccorso e lenire la sofferenza;
- infine alla famiglia Mereu per il mirabile esempio di dignità e compostezza mostrato nell’affrontare l’immane tragedia e per il meraviglioso profluvio di affetto dispensato con fervido amore cristiano.
Dixi.
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