Gruttas e Nurras - La grotta Corbeddu

 [mi sveglio]

 "Quanto tempo è passato? Mi sembra di essere qui da una vita. Il vetro si alza, rompe il silenzio ovattato che mi culla. Risate nuove, voci allegre. Un gruppo di persone mi guarda con curiosità e attenzione, come si guarda un vecchio amico dopo tanto tempo. Con cura mi posano su un piedistallo, sono rivolto verso la finestra. È una bella giornata, deve essere estate. Ah... il sole. Mi puntano degli obiettivi e mi proiettano addosso delle luci, dei laser che mi traversano orizzontalmente. Per un attimo provo paura, poi ricordo, sorrido per il pensiero stupido e mi godo il momento diverso in cui vengo girato e rigirato, accarezzato anche. Parlano di 3D. Alcuni di loro sembra mi conoscano bene, altri non hanno mai sentito il mio nome e iniziano a fare domande. Chi meglio di me può rispondere?

Mi trovo qui per un insieme di improbabili incontri, in luoghi fantastici, tra persone persone speciali e spero mi perdonerete se inizio a raccontare dalla fine, ma prendo tempo per spolverare i ricordi.

Dopo tanti anni riprendiamo a parlare del Prolagus sardus (emblema del Gruppo Grotte Nuorese), per ripercorrere la sua storia e le novità delle ultime ricerche. Questo interessante roditore, estintosi in tempi storici, ha contribuito in modo notevole al mantenimento nella nostra isola di una popolazione di uomini del Paleolitico e, ancor più, del Neolitico, da 300 mila anni al periodo attuale, o quasi, riscontrandosi avvistamenti sino ai primi del 1900.

Negli articoli della rivista vengono trattati vari argomenti in merito al ritrovamento dei resti fossili, delle ricerche, della sua ricostruzione, degli scavi effettuati nella grotta Corbeddu ( oltre alla storia dell'omonimo bandito ) ed ai ricordi della signora Van Gastenen e della dottoressa Mary R. Dawson.





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